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mercoledì 12 marzo 2014

LOMBARDIA: MARONI, A GIUGNO ISTITUZIONE FONDO PER RICERCA E INNOVAZIONE

LOMBARDIA: MARONI, A GIUGNO ISTITUZIONE FONDO PER RICERCA E INNOVAZIONE

(ASCA) - Milano, 11 mar 2014 - ''A giugno con l'assestamento di bilancio vogliamo creare un fondo destinato a finanziare iniziative di innovazione e ricerca, che debbano coinvolgere le universita' e gli istituti di ricerca e il mondo delle imprese in questo partenariato tra pubblico e privato che secondo me e' la strada giusta che noi vogliamo continuare a seguire''. Lo ha annunciato il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, intervenendo a una Tavola Rotonda organizzata da Ambrosetti. ''Non e' facile trovare le risorse ma le troveremo, nonostante stiamo subendo un costante taglio dal Governo di Roma'', ha spiegato il governatore lombardo precisando che ''il residuo fiscale della Lombardia per il 2012 e' del 17% ovvero 57 miliardi di euro'' e che e' questa ''la differenza tra quanto versiamo e quanto riceviamo dallo Stato. Si tratta di soldi che vanno al Governo di Roma che li utilizza per coprire i buchi che ci sono in altre Regioni. Oppure prendiamo la spesa pro capite per abitante al netto degli interessi sul debito pubblico: la media italiana e' 3.821 euro pro capite, la Lombardia e' l'ultima con 2.860, mentre le prime Regioni hanno oltre 10 mila euro pro capite. O ancora, guardiamo la spesa in rapporto al Pil, sempre al netto degli interessi, che vede una media italiana di 14,42 e tra le regioni ordinarie la Calabria e' la prima con 24,3, segue la Campania con il 24,1, mentre la Lombardia e' ultima con 8,3.
Nonostante questa ingiusta penalizzazione, che richiede un riequilibro, per una questione di equita', siamo comunque in cima alle classifiche per virtuosita' e capacita' d'innovazione, perche' il sistema economico, sociale e produttivo lombardo ha questa capacita' di reazione''.

Pubblicata in origine su www.asca.it

venerdì 6 aprile 2012

UNIVERSITA' E RECLUTAMENTO DIRETTO DEI DOCENTI IN LOMBARDIA


LOMBARDIA: Sì ALLA CHIAMATA DIRETTA DEI DOCENTI.
Ruffinelli: “Maggiore autonomia regionale nel campo dell’istruzione”

Nella discussione in consiglio regionale sul progetto di legge per lo sviluppo, è intervenuta la consigliere regionale della Lega Nord e Presidente della VII Commissione, Luciana Ruffinelli.

“Nel progetto di legge per lo sviluppo – spiega Luciana Ruffinelli – sono contenute alcune norme per consentire a Regione Lombardia di raggiungere una maggiore autonomia nel campo dell’istruzione scolastica. La legge prevede che l’Assessorato dovrà accordarsi con il Ministero per sperimentare, nel triennio 2012-2015, il reclutamento del personale docente con concorsi di istituto.
In questo modo gli studenti lombardi potranno finalmente contare su una continuità didattica, con un percorso di studi lineare con la stessa insegnante senza inutili pause o ripetizioni. Avranno inoltre la possibilità di avere una preparazione culturale, storica e geografica più legata al loro territorio, in una prospettiva di vera scuola federale.”


UNIVERSITA’: APPROVATO EMENDAMENTO LEGA NORD A PDL SVILUPPO. 
Ruffinelli: “Modificare i numeri di accesso alle facoltà universitarie”

Via libera dal consiglio regionale ad un emendamento della Lega Nord al pdl sviluppo per rivedere i numeri di accesso alle facoltà universitarie. In merito è intervenuta la proponente e consigliere regionale del Carroccio, Luciana Ruffinelli.

“Il sistema universitario – afferma Luciana Ruffinelli – rappresenta una delle risorse più importanti per lo sviluppo e la competitività di un territorio. Una ricchezza tanto più significativa nel momento in cui riesce a dare risposte precise alle istanze che arrivano dalla realtà imprenditoriale e dalla società lombarda. Per questo motivo credo che vada rivisto il sistema di accesso a numero chiuso nelle Università della nostra regione, che devono essere determinati sulla base del numero di abitanti e del fabbisogno reale.
Il mio emendamento, approvato dal Consiglio Regionale, prevede che i dati raccolti da Regione Lombardia nell’ambito del sistema di controllo sul diritto allo studio vengano utilizzati, in accordo con il MIUR e con le Università, al fine di modificare i numeri di accesso alle facoltà.”

“Per capire immediatamente la questione – continua la rappresentante della Lega Nord – è opportuno citare la situazione delle facoltà di Medicina, da cui molti studenti restano esclusi, nonostante vi sia una fortissima carenza di medici negli Ospedali lombardi.”