sabato 12 maggio 2012

ACCATTONAGGIO SULLE LINEE 70 E 4 ATM

Gruppo Consiliare del Consiglio di Zona 9 - Milano
LEGA NORD PER L’INDIPENDENZA
DELLA PADANIA

Milano, 10 maggio 2012


MOZIONE
OGGETTO: "MENDICANTI SUI MEZZI PUBBLICI LINEE 70 E 4"

PREMESSO CHE:

- i bambini, durante l’orario diurno, dovrebbero recarsi presso gli istituti scolastici al fine di frequentare la scuola dell’obbligo;

- i medesimi, negli orari differenti da quelli scolastici, dovrebbero partecipare ad attività ludico/ricreative;

- le linee automobilistiche e tranviarie di ATM fungono come servizio di trasporto pubblico.


CONSIDERATO CHE:

- sulla linea tranviaria 4, nel tratto compreso tra piazzale Maciachini e piazzale Biancamano, sono stati segnalati diversi giovani e giovanissimi effettuare l’attività di accattonaggio;

- altresì la medesima situazione è stata segnalata sulla linea automobilistica 70, sempre nel tratto compreso tra piazzale Maciachini e piazzale Biancamano.


VALUTATO CHE:

- alcuni cittadini segnalano che l’accattonaggio effettuato sulle suddette linee risulta talvolta molesto;

- alcuni cittadini hanno già segnalato la situazione al numero verde di ATM senza ricevere alcun riscontro;

- durante gli orari dove vi è un numero elevato di utenti i mendicanti riducono la capacità di trasporto del mezzo pubblico.


CHIEDE AL PRESIDENTE DI ZONA 9

- di segnalare all’assessorato “Politiche Sociali e Cultura della salute” la situazione relativa ai minori;

- di segnalare all’assessorato “Sicurezza e Coesione sociale” la situazione relativa all’accattonaggio;

- di informare di quanto sopra descritto l’assessorato “Mobilità, Ambiente, Arredo Urbano e Verde”


Gabriele Luigi Abbiati (Lega Nord per l'Indipendenza della Padania)


venerdì 11 maggio 2012

DEGRADO E SCARSA SICUREZZA IN PIAZZA ALFIERI

Gruppo Consiliare del Consiglio di Zona 9 - Milano
LEGA NORD PER L’INDIPENDENZA
DELLA PADANIA

Milano, 10 maggio 2012


MOZIONE
OGGETTO: "DEGRADO E SCARSA SICUREZZA IN PIAZZA ALFIERI"

PREMESSO CHE:

- la piazza in oggetto è stata teatro di episodi tragici in cui persero la vita due persone: la diciassettenne Maria Luisa d’Amelio uccisa in data 8 novembre 1987, e più recentemente l’investimento e uccisione dell’agente di Polizia Locale Nicolò Savarino, il 12 Gennaio 2012;

- il parcheggio è frequentemente utilizzato da nomadi come area ove ricoverare i propri camper, sottraendo conseguentemente stalli per la sosta ai pendolari;

- la domenica il parcheggio perde la sua funzione principale per lasciar spazio al “Mercatino della Bovisa”;

- nelle ore notturne la piazza risulta scarsamente illuminata e con diversi punti bui.


CONSIDERATO CHE:

- l’area viene saltuariamente utilizzata come area di scarico abusivo di rifiuti;

- durante il mercato domenicale gli stalli per la sosta riservati per le persone affette da disabilità vengono occupati dagli espositori del mercatino;

- la domenica alcuni cittadini giungono in auto alla stazione Bovisa FN per recarsi nelle località prealpine o lacustri raggiunte da Le Nord;

- molti cittadini si recano al mercatino domenicale in auto;

- il servizio offerto da Le Nord prosegue anche in orari serali.


VALUTATO CHE:

- gli espositori mercatali, occupando le aree adibite a parcheggio, creano problemi di posteggio per i portatori di handicap, per i pendolari in genere e per i cittadini che si recano al mercatino;

- la sosta perpetrata dei camper all’interno del parcheggio riduce notevolmente gli stalli per i pendolari.


CHIEDE AL PRESIDENTE DI ZONA 9

- di provvedere, tramite gli uffici preposti, a salvaguardare alcuni stalli per la sosta libera durante il Mercatino domenicale;

- di provvedere, tramite gli uffici preposti, a salvaguardare gli stalli per la sosta dei diversamente abili;

- di segnalare agli uffici della Polizia Locale, informando altresì l’assessore alla Sicurezza del Comune di Milano, la situazione di degrado e la presenza dei nomadi stanziali;

- di segnalare ad AMSA la situazione di scarsa pulizia del Piazzale;

- di installare, in accordo con gli uffici preposti, alcune telecamere di videosorveglianza al fine di garantire una maggiore sicurezza dei cittadini;

- di aumentare l’illuminazione al fine di garantire una maggiore sicurezza dei cittadini.


Gabriele Luigi Abbiati (Lega Nord per l'Indipendenza della Padania)


INTERROGAZIONE SUI LAVORI IN VIA SEMPLICITA'-VIA SCIALOIA

Gruppo Consiliare del Consiglio di Zona 9 - Milano
LEGA NORD PER L’INDIPENDENZA
DELLA PADANIA

Milano, 10 maggio 2012


INTERROGAZIONE

(ai sensi dell’articolo 24 comma 1 secondo paragrafo del Regolamento di organizzazione e funzionamento del Consiglio Comunale)

OGGETTO: "LAVORI VIA SEMPLICITA’ – VIA VITTORIO SCIALOIA"

PREMESSO CHE:

- il mese scorso sono iniziati alcuni lavori relativi alla risistemazione della pavimentazione dei marciapiedi nei pressi dell’angolo di via Semplicità con via Vittorio Scialoia.


VALUTATO CHE:

- i lavori di ripristino sopra elencati risultano fermi e non ultimati.


SI CHIEDE:

- al presidente del Consiglio di Zona 9, di contattare gli uffici competenti al fine di ripristinare la pavimentazione a regola d’arte e nel più breve tempo possibile.


Gabriele Luigi Abbiati (Lega Nord per l'Indipendenza della Padania)


INTERROGAZIONE SUI LAVORI IN VIALE SUZZANI

Gruppo Consiliare del Consiglio di Zona 9 - Milano
LEGA NORD PER L’INDIPENDENZA
DELLA PADANIA

Milano, 10 maggio 2012


INTERROGAZIONE

(ai sensi dell’articolo 24 comma 1 secondo paragrafo del Regolamento di organizzazione e funzionamento del Consiglio Comunale)

OGGETTO: "LAVORI VIALE GIOVANNI SUZZANI"

PREMESSO CHE:

- da diverso tempo su viale Giovanni Suzzani, nei pressi del civico 131, insistono non meglio identificati lavori nel sottosuolo con scavo a cielo aperto.


VALUTATO CHE:

- i lavori sopra citati, costringono i cittadini a scendere dal marciapiede e percorrere un breve tragitto in strada, ancorché protetti da una barriera metallica;

- una persona diversamente abile trova notevoli difficoltà ad eseguire la manovra appena descritta;

- poco distante dal luogo ove sono in corso i lavori sono situate diverse fermate delle linee ATM.


SI CHIEDE:

- al presidente del Consiglio di Zona 9 di verificare quali lavori insistano sull’area sopra citata, riferendo poi in aula;

- al presidente del Consiglio di Zona 9, di contattare gli uffici competenti al fine di ripristinare la pavimentazione a regola d’arte e nel più breve tempo possibile.


Gabriele Luigi Abbiati (Lega Nord per l'Indipendenza della Padania)


mercoledì 2 maggio 2012

DUE PERSONE ACCOLTELLATE IN CASA. A MILANO E' ALLARME VIOLENZA

Umberto e Matilde Passa. Questi i nomi dei due coniugi trovati questo pomeriggio morti con ferite d'arma da taglio nel proprio appartamento di via Angelo Rizzoli, in zona Cascina Gobba. Umberto, 65 anni, sarto in pensione, era stato operato qualche tempo fa per un grave problema al cuore. Da allora, secondo quanto trapela sul posto, potrebbe aver iniziato a soffrire di una forma di depressione. I vicini parlano di "un uomo gentile, tranquillo, taciturno". La moglie Matilda lavorava come infermiera alla clinica Villa Turro. Il 65enne era stato operato poco prima che la donna andasse in pensione. La coppia aveva due figli: Francesco vive solo a Milano, Donatella e' sposata e vive in Puglia con una bimba piccola. Non e' ancora chiara se si tratta di un duplice omicidio o di un caso di omicidio-suicidio. Dalle prime informazioni, il figlio avrebbe chiamato i carabinieri dicendo che i suoi genitori erano morti in casa. Non è chiara la dinamica.

Umberto Passa, il 65enne pensionato trovato morto accoltellato insieme alla moglie Matilda nell'appartamento di via Angelo Rizzoli 85, aveva un coltello da cucina conficcato nel petto. La posizione dei due cadaveri, il tipo di arma e i primi rilievi effettuati sul posto, lasciano pensare con tutta probabilita' a un caso di omicidio-suicidio consumato proprio dal 65enne. La forma depressiva di cui avrebbe sofferto l'uomo e alla quale avrebbe accennato con preoccupazione anche il figlio, avvalora quest'ultima ipotesi. Gli accertamenti sono tuttavia ancora in corso. Un altro dettaglio da chiarire riguarda il rapporto tra i due coniugi, che negli ultimi tempi potrebbe essersi incrinato per la volonta' espressa dalla moglie di trasferirsi in Puglia dalla figlia. Una soluzione che il marito non approvava. La 63enne, stesa a terra accanto al letto, sul quale giaceva il cadavere del marito, presentava più di una ferita d'arma da taglio. L'episodio potrebbe essere avvenuto questa mattina.

IL PRECEDENTE - Jolanda Colombo, la 67enne aggredita il 30 aprile nell'androne di casa in via De Pretis 49, sarebbe stata colpita da una quindicina di coltellate. L'aggressore e' fuggito lungo i portici del complesso di case popolari. L'unico ad aver visto lo sconosciuto scappare e' stato un inquilino del secondo piano, che dopo aver sentito le urla della vittima, e' uscito di casa e ha tentato di inseguirlo. "Sono uscito sul pianerottolo, ho visto la signora piena di sangue, in terra era un lago di sangue", racconta il vicino, che quando si e' inoltrato nel cortile all'inseguimento dell'aggressore ha provato a intimargli di fermarsi. "Solo quando mi ha sentito urlare ha iniziato a correre - continua l'unico testimone - era un ragazzo tra i 20 e i 25 anni, vestito in tuta blu e grigia, carnagione chiara, capelli corti mori". Il vicino, in mutande e a piedi nudi, ha poi perso di vista il fuggitivo, uscito dal complesso tramite un altro varco all'altezza del civico 63. "Sulla scala non si poteva stare - ricorda - c'era ancora un forte odore dello spray usato dall'aggressore". Jolanda Colombo, come spiegato dai conoscenti, e' vedova da diverso tempo. Il marito era un vigile urbano. I figli, residenti in Spagna, tornano spesso a Milano a trovarla.

CANICATTì, 1380 CASE E CHIESE FANTASMA CHE NESSUNO HA DENUNCIATO

di LIDIA BARATTA

A Canicattì, in provincia di Agrigento, le case non denunciate al Catasto sono 1380. Tra gli “invisibili”, ci sono molte amministrazioni di fondi di carattere religioso, chiese e congregazioni di frati. E addirittura la «mensa vescovile» della città. E senza accatastamento dell'immobile non si pagano né Imu né tassa sui rifiuti.

Milletrecentottanta immobili fantasma. Tante sono le case non denunciate al Catasto solo nel comune di Canicattì, in provincia di Agrigento. Lo ha scoperto l’Agenzia del territorio attraverso una serie di controlli incrociati anche con le utenze di Enel e Telecom. Tra gli “invisibili” del piccolo centro siciliano, ci sono molte amministrazioni di fondi di carattere religioso, chiese e congregazioni di frati e suore. E addirittura la «mensa vescovile di Agrigento». «Molti evitano di denunciare gli immobili per non pagare l’Ici, ora Imu, e la tassa sui rifiuti», spiega Antonino Pillitteri, geometra dell’Ufficio tecnico abusivismo edilizio del Comune di Canicattì.

In base ai dati della Agenzia del territorio siciliana, le strutture invisibili regionali non denunciate nel 2011 hanno raggiunto quota 136 mila, per una rendita catastale (la base imponibile in base alla quale si calcola l'Imu) evasa che si aggirerebbe intorno ai 150 milioni di euro. In testa c’è proprio la provincia di Agrigento, dove sono stati individuati 28.701 immobili sconosciuti al fisco, seguita da Palermo con 25 mila e Catania con 21.354.

«Mettendo a confronto l’aerofotogrammetria con l’estratto delle mappe a disposizione», continua Pillitteri, «l’ufficio del territorio ha scoperto che esistevano degli immobili laddove non avrebbe dovuto esserci nulla». La procedura prevede che il Catasto dia comunicazione agli interessati perché mettano in regola le strutture. «Ma se le case non vengono regolarizzate entro certi termini», spiega il geometra, «arrivano le multe da pagare nel giro di sessanta giorni». Le sanzioni amministrative partono da un minimo di 400 euro a salire, «a seconda della tipologia immobiliare posseduta».

Tra gli appartamenti fantasma, ci sono numerose amministrazioni di fondi religiosi e anche fondi "laici" come quello di «Graziano di Buccheri» e quello del «principe Trabia di Palermo». Nell’elenco compaiono poi la «curia» e la «mensa vescovile di Agrigento». Oltre a congregazioni di frati e suore e numerose chiese, tra cui quella della «Beata vergine dell’aiuto» e quella di «San Pancrazio di Canicattì». In lista ci sono anche imprese edili e aziende di prodotti tipici. «Alcune di queste», dice Antonino Pillitteri, «potrebbero essere strutture costruite abusivamente».

Certo, nell’elenco con numero di foglio di mappa e relativa particella, «ci possono anche essere degli errori, per questo invitiamo i cittadini a visionare gli elenchi per comunicare eventuali correzioni», precisa Pillitteri. I nominativi dei proprietari e le indicazioni catastali sono disponibili sul sito del Comune di Canicattì. Che nei giorni scorsi ha fatto il boom di contatti. Gli interessati, in maniera comoda da casa, potranno prendere visione degli elenchi e fare richiesta di correzione. O, quanto meno, mettersi in regola e tornare a essere "visibili" per tutti. Soprattuto per il fisco.