venerdì 15 luglio 2011

Parliamo di Consulenze, un tris di indovinelli..

Prima di tutto la premessa, NON condanno l'atto in se, ma chi sta commettendo l'atto. E' professionalmente corretto che un assessore e un sindaco si avvalgano di persone molto fidate e amiche per gestire la propria segreteria.

Comunque, nuovi dirigenti esterni (consulenze) ecco alcuni parzialissimi dati:

1 - "DELIBERA G.C. Assunzione a tempo determinato con contratto di lavoro subordinato ai sensi dell'art. 90 del D.Lgs. 267/2000 all'interno della Segreteria dell'Assessore
----- del Dott. -------, in qualità di funzionario dei Servizi Amministrativi - Categoria D posizione economica 3. Spesa annua di EURO 64.310,00 ". Di che assessore e di che giunta parliamo?

2 - "DELIBERA G.C. Assunzione a tempo determinato con contratto di lavoro subordinato a tempo parziale dal 83,33% (30 ore settimanali) ai sensi dell'art. 90 del D. Lgs. 267/2000 all'interno del Gabinetto del Vice Sindaco, della Dott.ssa -------, in qualità di Istruttore Direttivo dei Servizi Amministrativi - Categoria D - posizione economica 1. Spesa annua di € 37.270,00." Di che vice sindaco e di che giunta parliamo?

3 - "DELIBERA G.C. Assunzione a tempo determinato con contratto di lavoro subordinato ai sensi dell'art. 90 del D.Lgs. 267/2000 all'interno del Gabinetto del Sindaco, della Dott.ssa ------, in qualità di Istruttore Direttivo dei Servizi Amministrativi - Categoria D - posizione economica 1. Spesa annua di € 40.500,00." Di che sindaco e di che giunta parliamo?

martedì 5 luglio 2011

Intervento apertura Consigliatura zona 9 2011 - 2016

Ringrazio il consigliere anziano Uguccioni.

Auguro subito buon lavoro ai colleghi consiglieri eletti. Buon lavoro anche al futuro presidente e ai suoi presidenti di commissione, augurio che non sarà corredato dal voto di fiducia, ma un augurio comunque sincero.

Ringrazio anzitutto i 10.432 cittadini che hanno deciso di scegliere la Lega Nord, di scegliere il consigliere Belli, il consigliere Perego, il consigliere Pellegrini e il sottoscritto quali loro rappresentanti. Faremo tesoro del lavoro svolto dai consiglieri della Lega Nord negli anni passati, e in particolar modo ci avvarremo dell’esperienza dei colleghi che hanno lavorato duramente tra questi banchi la scorsa consigliatura e oggi siedono qui accanto a me.
Mi fa piacere ricordare che allora iniziammo in 2 ed abbiam finito in 4. Presumo che anche questa volta, se le politiche sono quelle riportate nel vostro programma, potremmo subito ambire ad avere un gruppo più sostanzioso.

Abbiamo dichiarato, a livello cittadino, che faremo un’opposizione ferma, determinata, costruttiva e senza alcun preconcetto. La nostra sarà un’opposizione che non prevede ostruzionismo fine a se stesso, le scelte che condivideremo le voteremo; ma non aspettatevi che saremo poco rigidi sui temi importanti che ci riguardano da vicino e per i quali siamo stati votati dai cittadini, e quindi qui seduti. La legalità, la sicurezza, gli accampamenti abusivi, le moschee, il rigore sui conti nonché sulla distribuzione dei fondi alle associazioni saranno i temi sui quali saremo particolarmente attenti. Non faremo quindi sconti a nessuno, ogni delibera ed ogni centesimo che usciranno dalle casse comunali per questa Zona saranno controllati. La Lega Nord ci sarà in aula e sarà in ogni quartiere della zona accanto ai cittadini laddove è sempre stata.

C’è però da fare un distinguo in questa zona, rispetto al resto della città. Anche se questa è la prima consigliatura che mi vede seduto tra i banchi del consiglio, conosco perfettamente il susseguirsi degli avvenimenti dei cinque anni passati. Anni in cui, il famoso “vento” era già cambiato. Un vento che sicuramente non ci è piaciuto, non perché in opposizione, ma perché il modo di gestire questo consiglio è stato disastroso. Consiglieri di maggioranza che si insultavano e si mettevano le mani addosso l’un l’altro, fornendo uno spettacolo indecoroso. Il “vento nuovo” che già spira in zona 9 da qualche anno, ha causato altri significativi episodi da citare obbligatoriamente in questo passaggio, una forte e profonda spaccatura nella maggioranza che faceva mancare regolarmente il numero legale con conseguente doppia convocazione del consiglio come prassi (con spreco di denaro pubblico), l’assenza di un vice presidente per metà consigliatura, vice peraltro sfiduciato dal presidente per non meglio precisate divergenze; e poi come non citare l’interim prolungato del Presidente sulla commissione Cultura o commissioni convocate con solamente un punto all’ordine del giorno al solo fine di incassare il gettone.

Mi permetta un appunto quindi Consigliere Uguccioni, non le posso credere quando nel suo discorso dice che il Presidente è di tutti e, la cito, “Rappresenta il Consiglio nel suo complesso”. Non credo che il litigio e lo sperpero di denaro pubblico siano dei valori da condividere.

Per tutti questi motivi, spero vivamente che il “vento” della zona 9, quello che ha percorso i corridoi di Villa Hanau nei cinque anni appena trascorsi, si sia esaurito e non si sia propagato a Palazzo Marino; ma anzi, spero il contrario, per il bene di questa città. Quindi, qualora il vento sia differente, in linea di massima avremo l’apertura mentale per condividere e sostenere le giuste scelte che eventualmente saranno proposte e portate avanti.

Nonostante questo vento non proprio respirabile, dobbiamo ammettere che l’amministrazione comunale precedente, ha comunque garantito tutti i servizi ai cittadini della nostra zona. Alcuni esempi sono il biglietto dei mezzi pubblici calmierato, M3 completata, M5 in via di ultimazione, forte piantumazione del Parco Nord, spettacoli culturali sparsi in tutta la zona, aumento sostanziale dei posti all’interno dei nidi per cittadini onesti e soprattutto in regola, e tanti altri validi provvedimenti.

Mi auguro che il nuovo corso sarà in grado di fare altrettanto, anche se sui giornali di oggi possiamo leggere come la mannaia di Tabacci pare voglia tagliare pesantemente verde pubblico, cultura, eventi ed educazione.
E potrei continuare sugli errori già commessi in questo mese a livello comunale, l’assessore che promette ai centri sociali di bloccare gli sgomberi delle case occupate, la proposta del registro delle coppie di fatto annunciato da un altro assessore (peraltro non una priorità visti i problemi dei cittadini) subito smentita dal Sindaco, oppure il primo cittadino che si fa vanto di voler usare le punto bianche, misura già attuata su proposta della Lega Nord dal 2008. Ma non finisce qui, è di oggi l’idea di voler abbassare i finestrini sulle metro, senza calcolare il pericolo per la salute dei cittadini (visto l’altissima concentrazione di PM10 nelle gallerie), oppure la boutade sui dirigenti esterni e valorizzazione degli interni. Dopo aver cacciato i collaboratori della giunta precedente il sindaco ha assunto due politici al ruolo di City manager e come capo di gabinetto del suo staff.

In conclusione una richiesta che mi sento di fare come amante della mia città: mi auguro che tutti i consiglieri siano al servizio dei cittadini, che gli stessi vivano i quartieri e che, essere milanesi o lombardi, non sia un disvalore. Anzi, mi azzardo in un ulteriore augurio, quello che questo consiglio di zona ponga, milanesi e lombardi, al primo posto delle politiche attuate. Anche se l’apertura a Shaari o la Consulta per i Rom con la revisione del piano Maroni, sembrano dare un chiaro segno della direzione presa da questa nuova amministrazione.

Gabriele Luigi Abbiati Lega Nord - Primo intervento consigliatura CDZ9 Milano.avi

mercoledì 4 maggio 2011

Biografia e progetti per la Zona 9

Sono nato all'ospedale di Niguarda nel 1986, e ho sempre vissuto in zona 9, tra tutti i suoi quartieri. La mia prima residenza è Dergano, ma frequento al mattino le scuole elementari a Bruzzano, e trascorro buona parte dei pomeriggi con i nonni in Comasina.

All'età di 10 anni mi trasferisco ad Affori, quartiere che amo e nel quale risiedo tuttora. Frequento il liceo Scientifico a Niguarda, e intanto la passione per la nostra città e la politica cresce. Oggi studio Scienze Politiche all’Università Statale di Milano.

Dal 2008 incomincio a collaborare, con l'allora assessore all'Identità, Marketing Territoriale e Turismo del Comune di Milano Massimiliano Orsatti (oggi Consigliere Regionale della Lombardia). In questo modo ho avuto l’opportunità di conoscere più da vicino eccellenze meno note della nostra splendida città e, per via della delega all’Identità, l’ampissimo patrimonio storico/culturale di Milano. Mi piacerebbe mettere a disposizione l’esperienza maturata in questo campo nel Consiglio di Zona 9.

Nel 2007 fondo ad Affori il “Comitato Salis 4”, per il quale raccolgo più di 300 adesioni e con cui ottengo lo sgombero, nonché la relativa messa in sicurezza, dell’area che a breve vedrà sorgere il nuovo comando del Corpo Forestale dello Stato - Lombardia.

Nel 2009 sono candidato in consiglio provinciale nel collegio 8 “Affori-Bruzzano” per la Lega Nord, collegio che ottiene il 17,5% dei voti, rispetto alla media cittadina del 12,6%. Sempre nel 2009 sono co-fondatore del MUP Milano Bicocca, associazione universitaria di cui sono tuttora vicepresidente, e che alle elezioni del 2010 ha eletto un suo rappresentante nel Consiglio di Facoltà di Economia.

Ma nel 2009 do il via anche alla sfida più importante. Nasce, da una idea mia e dell’assessore Orsatti, il “Comitato Salviamo Villa Litta”, più di un migliaio di firme raccolte, attenzione dei media al problema, accordo con il FAI (Fondo ambiente italiano) per il progetto “Luoghi del Cuore” e la sistemazione parziale della facciata al piano terreno, sono solo i primi risultati raggiunti. L’impegno per la Nostra Villa Litta rimane sempre una delle mie priorità e proseguirà fino alla ristrutturazione e rivalutazione completa, convinto che tutto ciò sia più facile con la mia presenza in Consiglio di Zona.

Perché mi candido:
1 - Il primo punto è l'amore per Milano, che è il motore della mia attività politica.
2 - Più verde: creazione di nuovi spazi, ampliamento e salvaguardia dei parchi esistenti. Inoltre, ove possibile, prevedere di alberare i viali della zona.
3 - Più sicurezza: maggiore presenza della polizia locale e delle forze dell'ordine sulle strade e nei luoghi di particolare pericolosità. Inoltre propongo un controllo costante del territorio in modo da individuare immediatamente situazioni di particolare degrado e/o la presenza di campi nomadi abusivi, quindi mettere in sicurezza le aree interessate dal fenomeno al più presto. Controllo e segnalazione delle occupazioni abusive nelle case popolari.
4 - Più posti auto per i residenti: inserimento nelle zone nevralgiche di aree riservate alla sosta dei residenti (strisce gialle) e costruzione di nuovi posteggi.
5 - Più attenzione per i ciclisti: nuove piste ciclabili e rastrelliere nei punti dove ve ne sia bisogno.
6 - Mercati rionali più efficienti e meno sporchi, soprattutto predisporre la raccolta differenziata e rifacimento della pavimentazione anti-ristagno e anti-odore nelle zone di vendita del pesce, con fornitura di acqua corrente ed elettricità.
7 - Identità: favorire le botteghe storiche con iniziative mirate alla conservazione delle attività.
8 - Miglior utilizzo degli spazi pubblici in carico alla zona 9.
9 - Impegnare la struttura comunale affinché Villa Litta e le sue scuderie vengano restituite ai cittadini nella loro totalità.
10 - Creazione di un "Ecomuseo" presso la ex stazione ferroviaria di Affori FNM.
11 - Apertura il sabato di alcuni uffici comunali per garantire il rilascio di certificati e documenti.
12 - Stop al disordine urbano: basta cartelli inutili ovunque, buche nelle strade, erbacce sui marciapiedi e auto posteggiate sui marciapiedi o sulle strisce pedonali.
13 - Verifica dell’efficienza, nonché della funzionalità, sui lavori pubblici effettuati in zona, ad esempio le pendenze dei marciapiedi o delle sedi stradali, che troppo spesso sono messe in opera con superficialità e che creano situazioni di particolare disagio soprattutto quando piove.
14 - Laddove assenti, prevedere la costruzione degli scivoli nei pressi degli attraversamenti pedonali
15 - Meno traffico e meno smog, con mutamenti di sensi di marcia, interdizione ai mezzi pesanti di alcune vie, interdizione totale nelle ore diurne ai TIR.
16 - Ascolto e partecipazione: dialogo costante con i cittadini per poter riuscire al meglio nel difficile compito di amministrare una zona di quasi 200.000 abitanti.

giovedì 14 aprile 2011

OGNUNO DI NOI HA DIRITTO DI VIVERE IN PIENA TRANQUILLITA' NELLA PROPRIA ABITAZIONE

Uscire tutte le mattine con l'ansia di non trovare più tutti i propri oggetti cari e acquistati con tanti sacrifici al rientro, o ancor peggio, addormentarsi con la paura che qualcuno si introduca in casa propria durante la notte, è tremendo. Dover fare il giro di tutto il palazzo per avvisare i vicini che degli zingari hanno segnato tutte le nostre porte, oppure sentire gridare alle 2 di notte la vicina perché vede aprirsi la porta d'ingresso davanti ai propri occhi è un esperienza che non auguro a nessuno. Andare al mercato, prendere la Metro, camminare in centro, avendo la paura giustificata che qualcuno ti metta le mani in tasca o nella borsa è brutto. Vedere due zingare che si spartiscono i vestiti rubati dal bidone della Caritas è qualcosa di tremendamente disarmante. Aver timore di uscire la sera e, ancor peggio, aver timore per la propria madre o fidanzata già all'imbrunire non è da paese civile. In ultimo, leggere sulla cronache di tutti i giorni notizie che non vorremmo mai sentire, come ad esempio la baby gang di ragazzini rom di 13 anni che vessavano, terrorizzavano e derubavano i compagni di scuola tutti i giorni è orribile. Questa città, questa nazione, ha bisogno di regole ferree, e che queste persone che ci fanno stare male tutti i giorni, vadano in galera e ci rimangano per tanto tempo.

venerdì 11 febbraio 2011

LOMBARDIA NOTIZIE - FORMIGONI: NON DIMENTICARE L'ORRORE DELLE FOIBE

CELEBRATO IN CONSIGLIO REGIONALE IL GIORNO DEL RICORDO

(Ln - Milano, 10 feb) "Il dovere che ci attende è quello di non dimenticare e non far cadere nell'oblio una pagina della storia non solo italiana, ma anche europea, che colpevolmente è stata taciuta per troppi decenni". Il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni ha voluto esprimere un richiamo a non dimenticare il martirio e l'esodo giuliano-dalmata-istriano: l'occasione è stata la celebrazione del 'Giorno del ricordo' presso l'aula del Consiglio regionale. Presente, accanto a Formigoni, il presidente della Consulta regionale dell'Associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia Sissy Corsi. "Il sacrificio degli italiani dell'Istra, di Fiume e della Dalmazia - ha sottolineato Formigoni - è stato taciuto per una convergenza di interessi, che vanno individuati nelle logiche che hanno portato alla Guerra Fredda e, in fondo, ancora una volta nei tratti caratteristici del secolo scorso. Tuttavia, oggi, liberi da condizionamenti ideologici, ciascuno di noi - a cominciare dal livello istituzionale per arrivare alle scuole - deve tributare l'onore dovuto agli esuli e alle vittime, a quanti hanno perso la propria terra, i propri cari e spesso la propria vita".

Giorno del ricordo, dunque, e di riflessione sulla storia della cessione della città di Fiume, del territorio di Zara, del Carso triestino e goriziano e della creazione del territorio libero di Trieste: "Diecimila italiani furono sacrificati sull'altare di una pace che aveva più che altro i tratti di un preciso interesse geopolitico. Oltre alle morti innocenti, il risultato di quel disegno fu l'esilio coatto di 350.000 profughi". "Le tristi vicende che oggi ricordiamo - ha richiamato Formigoni - sottopongono alla nostra  Riflessione proprio il paradosso evidenziato da Bettiza, ovvero il prolungamento di un odioso conflitto dietro proclami di giustizia e in tempo di pace. È noto, infatti, che le truppe del Maresciallo Tito avviarono, già all'indomani dell'8 settembre 1943, una politica di epurazione nei confronti degli Italiani che si trovavano sul confine orientale, culminata nel maggio del 1945. Cittadini di nazionalità italiana furono gettati nelle foibe e internati nei campi di concentramento titini, secondo la folle equazione per cui un Italiano era per forza un fascista".

A conclusione della cerimonia la premiazione della terza edizione del concorso per le scuole "L'esodo degli Italiani dell'Istria, di Fiume e della Dalmazia: storie, persone, affetti". E proprio agli studenti Formigoni ha voluto rivolgere un forte appello: "Nel campo della libertà e della democrazia occorre sempre esercitarsi per riconquistare i valori della pace e della giustizia". (Ln)